Il Corriere Piccolo che tanto bramavo

Ed eccoci qua, sì lo so, manco da molto, non io che io abbia smesso di fotografare quando possibile, ma ho passato molto più tempo sui social che sul mio blog; a tal proposito vi invito a seguirmi su Facebook e su Instagram.

Il 2020 sarà ricordato per la più grave pandemia della storia recente, e come tutti voi anche io sono stato chiuso in casa; l’unica cosa che potevo fare, avendo dei terreni dietro casa, era affinare delle tecniche di fototrappolaggio che mi sarebbero state utili più avanti, ma appena finito il periodo di lockdown ho cercato di rimboccarmi le maniche e fotografare il più possibile senza allontanarmi troppo da Giulianova, passando dal modo sud del porto fino alla foce del fiume Tordino, il mio amato Tordino, forse troppo piccolo per essere ancora considerato un fiume, ma che sempre mi regala soddisfazioni.

Come sempre Giulianova fa rima con fratini, che in effetti non sono mai mancati; non ho seguito da vicino le nidificazioni, ma so che in generale il loro successo riproduttivo in Abruzzo è stato pressoché simile agli scorsi anni: nonostante il lockdown abbia creato meno disturbo in spiaggia, neppure le volpi e gli altri predatori sono stati disturbati e una mareggiata che ha colpito la riserva del Borsacchio c’ha messo del suo.

Tuttavia, c’è stata una cosa che non mi sarei mai aspettato, ovvero la nidificazione del Corriere Piccolo in spiaggia, in un punto preciso dove di solito nidifica il suo cugino famoso. Del Corriere Piccolo ho già parlato in passato: si tratta di un piccolo limicolo che presenta un curioso anello perioculare giallo, e così, dopo aver fotografato esemplari adulti per tanti anni nei pressi del mio amato fiume, per la prima volta in vita mia sono riuscito a riprendere i pulli di Corrieri Piccoli…….in spiaggia.

Direi che queste foto valgono più di mille parole.

Tutte e quattro le uova che il corriere depone si sono schiuse, anche se l’ultimo uovo si deve essere schiuso più tardi degli altri, dal momento che un pullo era palesemente più piccolo, ma stando alle mie osservazioni e a quelle di altri volontari anche l’ultimo pullo dovrebbe essere riuscito ad arrivare all’involo.

Ma sapete cos’è che non dimenticherò mai?? I pulli che correvano lungo la battigia e che, quando passava qualcuno a passeggio, istintivamente si acquattavano sul terreno e sparivano; sul serio, se li si perdeva di vista anche solo un attimo non li si vedeva più finche non si rialzavano per scampato pericolo, ed è per questo motivo che non sono mai riuscito a fotografarli al fiume.

Quanta tenerezza c’è in questa scena della madre che chiama i suoi piccoli per tenerli al sicuro sotto di sé??

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