I Trabucchi di Fossacesia

Da Francavilla al mare fino a Vasto si estende la famosa Costa dei Trabucchi, nel mezzo c’è la città di Fossacesia; non ho molto da dire su questa città, è semplicemente stupenda, non solo la parte della costa ma anche il centro storico ha il suo fascino, vi riassumo ciò  che ho visto nelle mie foto.

Il centro Storico

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La vita nella città

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Il palazzo Mayer, costruito intorno al 1834, all’interno è stata inglobata una chiesa, è visitabile prenotando.

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Tenuta di caccia della famiglia Mayer,  come avrete intuito parliamo di una famiglia borghese dell’800.

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La chiesa di San Donato

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Abbazia di San Giovanni in Venere

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La parte posteriore

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Particolare della porta di ingresso laterale

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L’interno

Al di là di quello che vedete c’è molto altro, il belvedere sulla costa, il chiosco dietro l’abbazia, la chiesa del Santissimo Rosario, la piazzetta dei lettori, scorci molti belli e vicoli curati !!!

 

I Trabocchi

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Direi che le immagini parlano da sole ma se non bastasse per farvi preparare le valigie vi dico anche un’ altra cosa….

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……si mangia divinamente !!!!!!

 

 

 

 

 

Barrea, Villetta Barrea e Civitella Alfedena

C’è in Abruzzo un enorme comprensorio nel Parco Nazionale D’Abruzzo, prima area protetta istituita in Italia nel 1923; in questo luogo ci sono diversi borghi, tre dei quali citati nel titolo di questo articolo e di cui mostrerò qui alcune foto fatte durante la mia ultima visita in questo affascinante luogo.

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Barrea

Barrea è un comune di poco più di 700 abitanti, la parte antica della città è molto bella e curata, direi che si tratta del borgo meglio curato che abbia mai visto in Abruzzo; il paese si affaccia sull’omonimo lago, un bacino artificiale creato sbarrando il corso del fiume Sangro.

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Il lago di Barrea visto dal belvedere del paese

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Un altra veduta del lago da lassù in cima al castello

Nel vecchio borgo di Barrea si trova un castello visitabile al modico prezzo di 1 euro, si tratta di un castello costruito nell’XI secolo, in seguito acquistato da privati e da questi recentemente regalato allo stato. Il castello, seppur danneggiato dal terremoto del 1984, è visitabile e ospita occasionalmente eventi culturali.

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Una veduta del castello all’interno

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Il campanile della chiesa di San Tommaso, costruito nel XIII secolo

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Ed ecco il municipio proprio di fianco alla chiesa di San Tommaso

Come già detto il borgo è molto curato, ci sono molti fontanili al suo interno con buona acqua, e qui sotto potete trovare alcuni scorci:

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Adesso passo a Civitella Alfedena, borgo piccolo (appena 300 abitanti) ma che al suo interno ospita un museo sul lupo appenninico e due aree faunistiche, una dedicata al lupo e l’altra dedicata alla lince. Per area faunistica si intende uno spazio recintato al cui interno sono ospitati gli animali, che vivono in uno stato di semi libertà: non sono proprio liberi ma neanche rinchiusi in un’area troppo delimitata, il che significa che, sì, dentro questi spazi ci sono il lupo e la lince ma non è detto che voi li vediate dai belvedere che vi si affacciano.

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Civitella Alfedena

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Area faunistica del lupo appenninico, c’è voluto un bel po’ perché alcuni lupi si decidessero a girare la collina e farsi vedere, di solito si mostrano di sera e al mattino presto.

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Una fontana all’interno del paese

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Una veduta del borgo

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Un’altra veduta

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Il ponte che attraversa il lago e che porta da Barrea e Villetta Barrea a Civitella Alfedena senza dover fare tutto il giro del lago

Abbiamo attraversato il ponte e ci troviamo verso sera a Villetta Barrea; questo paesino conta poco più di 600 abitanti, se devo dirvi il vero non è che mi abbia colpito per chissà quale bellezza ma ha una particolarità: il fiume Sangro scorre lì vicino e la mattina e la sera, quando il sole si fa meno bollente, potrete trovarvi davanti scene insolite, guardate sotto…

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Strano vero ?? Se siete del luogo da quello che ho sentito sembra invece una cosa ordinaria

Se si attraversa il fiume Sangro non è difficile vedere cervi che scendono a valle per abbeverasi lungo le rive del fiume; sia chiaro che parliamo di cervi selvatici, sebbene non vedano più nell’uomo un predatore hanno una loro distanza di sicurezza prima di darsela a gambe.

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Quando mi hanno avvistato si sono alzati sulle gambe e mi tenevano d’occhio, poi sono andati via……

 

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…….ma poi sono venuti a brucare nel giardino del parco giochi la sera quando ormai non c’era più nessuno

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L’invasione serale dei cervi, i turisti si distinguevano dai locali perché i primi erano tutti con il cellulare in mano a fare foto, anche dall’interno delle auto.

Famosa a Villetta Barrea la storia del cervo “Oreste”, uno dei primi cervi (maschio tra l’altro) che ha rotto la diffidenza con l’uomo e ha preferito starsene nei giardini pubblici piuttosto che nel bosco….