Fotografare l’Upupa

Eccovi un ritorno alla caccia fotografica: questa volta vi spiego come fotografare l’upupa. Per prima cosa, quando si vuole realizzare uno scatto di questo tipo occorre essere preparati e conoscere il soggetto con cui si ha a che fare, nonché dove trovarlo. Fortunatamente l’upupa è facile da trovare, non vi svelerò niente di nuovo nel dire che lo trovate nelle campagne; dopotutto, se fosse stato un uccello raro non avrei scritto un articolo su come fotografarlo: non tutti hanno un buon comportamento etico con gli uccelli e  vi consiglio di non dire mai dove trovate nidi o uccelli rari.

Fortunatamente per voi, dunque, l’upupa non è rara e adesso  vi spiego come poterla fotografare; come già detto in precedenza, bisogna conoscerne le abitudini e in questo ci può venire in aiuto Wikipedia, così possiamo capire come si comporta questo uccello molto particolare.

Se avete cliccato sul link di Wikipedia ora saprete che l’upupa si muove a terra per cercare il cibo, preferisce l’orario pomeridiano ed è un uccello insettivoro. A questo punto basta usare un p0′ di logica: se razzola a terra per cercare cibo e il suo cibo sono gli insetti, che si trovano in superficie ma anche sottoterra (e proprio per questo l’upupa ha un lungo becco), secondo voi dove ci sono più probabilità di trovare l’upupa ma sopratutto dove si ha la possibilità  di vederla da vicino e quindi di fotografarla???

Non di certo dove c’è dell’erba alta, ma qui viene il bello: in campagna, d’estate, l’erba non rimane alta per sempre, o almeno non l’erba medica destinata a diventare fieno; una volta tagliata, l’erba viene fatta essiccare per trasformarla in balle e covoni,  ed è in questo momento che nel terreno si possono trovare tante belle e succulente pietanze per gli insettivori. L’upupa è ghiotta di formiche ed altri insetti che si nascondono sottoterra: si fionderà sui terreni appena rasati per cercare, con il suo becco, le gallerie in cui si rintanano i suoi gustosi insetti.

Upupa

 

Sarà anche più facile da avvistare nel pomeriggio ma di sicuro nel primo mattino pensa di più al cibo e bada meno ai rumori; se la sua cresta di alza ha percepito qualcosa.

Vi sembra fatto il gioco??!!!

Non proprio, direi io. Ci sono ancora dei punti da chiarire:

– Come siamo messi con l’abbigliamento

– Chi sono i proprietari del campo in cui ci troviamo

– Accettare il fatto che non potreste trovare l’upupa bensì altri animali che potrebbero non piacervi

– Cosa vi aspettate di ottenere alle fine di tutto questo

Se siete un po’ esperti saprete di certo che non potete andare in giro a fare caccia fotografica vestiti come se steste per andare in palestra: una tuta mimetica è il minimo consigliato, un capanno o un telo mimetico sono necessari per nascondersi al meglio e passare inosservati. Passando al punto successivo, ci sarebbe da dire che, se il campo in cui siete non è vostro, potreste essere osservati con interesse o preoccupazione dal proprietario, e se per caso sul terreno ci sono anche alberi da frutto potreste avere qualche problema, più o meno grande a seconda della sensibilità del contadino. Per esempio, potrebbe accadere che il contadino chiami la polizia con l’intento di farvi internare, dicendo che c’è un matto che va girando per i suoi campi, e direi che non è neanche la cosa peggiore che potrebbe succedervi! 

LensCoat

Copertura mimetica fatta su misura per il mio Canon 400 f/5.6 L , potete anche farvela da soli se siete bravi con la stoffa oppure acquistarla in negozi specializzati.

Risolti i primi due punti, bisogna vedere come appostarsi: sole assolutamente alle spalle, poi secondo me è meglio stare ai bordi del campo e non nel centro, in modo da avere una visuale molto ampia: anche se non avrete il vostro uccello alla portata del teleobbiettivo  per poter scattare o fare video, avrete comunque la possibilità di osservarlo, e magari non ci sarà solo l’upupa: sopra di voi potrebbero apparire una poiana o un gheppio a caccia di prede (ora che il campo è privo di erba risulta più facile cacciare anche per questi predatori), ma potreste avere anche visite inaspettate e poco piacevoli. Bisogna tenerle conto: se il campo, per esempio, è infestato dalle zanzare vi consiglio l’Autan spray tropicale, ma si possono trovare anche animali innocui che non a tutti piacciono; un esempio sotto. 

Natrix Natrix 

Come siete messi con la paura dei serpenti ???

Tranquilli questo qui sopra (Natrix Natrix) non è velenoso e appena si è accorto di me si è drizzato per mimetizzarsi e confondersi con i rametti.

Siamo giunti alla fine dell’articolo e sotto c’è la mia upupa, ora però vi spiegherò cosa voglio dire con il mio ultimo punto: voglio dirvi che qualsiasi sia il risultato finale, a meno che non avrete immortalato una scena inusuale o mai vista prima, se farete un semplice ritratto dell’upupa (che come avete visto poi tanto semplice da fare non è), bé come dirvelo . . . non avrete fatto niente di speciale! Se volete fare quanto sopra riportato dovete ficcarvi in mente che prima di tutto lo fate per stare a contatto con la natura e per poterla osservare in un modo in cui credo che molti di voi non abbiano mai fatto; il risultato finale, se giunge, sarà una foto (o video) ricordo che potrà essere più o meno bella a seconda della vostra bravura, della vostra attrezzatura fotografica e della vostra pazienza. Non aspettatevi altro, non aspettatevi che una foto in cui si contano le singole piume dell’uccello vi faccia vincere concorsi, non è così; chi fa tutto ciò è in primo luogo un birdwatcher e solo dopo un fotografo. Se non ci credete basta cliccare QUI per vedere che di foto dell’upupa ce ne sono veramente tante!

IMG_2509

Upupa

Niente di speciale da come potete vedere, mi ero prefissato standard un po’ più alti però vi assicuro che non mi sono annoiato a stare ad osservale, tra l’altro quel giorno mi ritrovai davanti anche una volpe.

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2 risposte a “Fotografare l’Upupa

  1. Ciao sono Alessandra e sono 4 giorni che cerco di fotografarla ma non ci riesco non riesco a vederla mi e scappata gia quattro volte la prima volta non mi aspettavo di vederla e sono rimasta a bocca aperta per averla vista dal vivo visto che non mi era mai capitato, poi sono tornata sempre nel solito posto e mi e scappata, non riesco a vederla in mezzo al verde si mimetizza molto bene e sempre a terra ci vado alla sera perche’ lavoro dovrei andarci in mattinata ? aspetto un tuo consiglio ciao Alessandra

    • Ciao Alessandra , l’upupa come hai notato si mimetizza bene , è fondamentale che tu sia li prima che arrivi , ovviamente devi essere nascosta altrimenti non arriverà mai se ti vede , un avvicinamento di soppiatto puo’ risultare alcune volte efficace se si ha davanti qualcosa che ci copra ,come un grosso albero o una rotoballa di fieno , una volta sono arrivato a 4 metri da lei in questo modo per poi sporgermi dalla rotoballa e scattare , se l’upupa in questione ha un posatoio che frequenta spesso , che sia un palo , un filo di una recinzione ,prendi in considerazione lo scatto tramite radiocomando o se la tua reflex la supporta ,tramite wi-fi con tablet o smartphone , io tramite radiocomando a distanza sono riuscito ad eseguire queste foto ad una Civetta , ma questo solo dopo aver studiato dove lei si metteva di solito ad osservare le sue potenziali prede , ecco alcuni risultati : http://www.juzaphoto.com/me.php?pg=87594&l=it

      Molti uccelli hanno comportamenti abituali , una volta compresi basta mettere la reflex su cavalletto , mimetizzarla , e con la tecnologia moderna gestire il tutto a distanza ,ovviamente la maggiore libertà di azione la si ha sempre stando nascosti dentro un capanno mimetico o telo .

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