Palombaro e Grotta Sant’Angelo

Palombaro è un borgo di poco più di mille abitanti situato in provincia di Chieti, il comune è per lo più noto per ospitare la Riserva naturale Fara San Martino Palombaro  e la grotta Sant’Angelo, ma prima di arrivarci facciamo un giro per Palombaro.

 

Una veduta di Palombaro

Il campanile della chiesa di Santa Maria Assunta

Una veduta alzando gli occhi al cielo

Per le vie del borgo

Diverse case hanno delle scritte lungo i muri….

…non so cosa vogliano dire e perché ci siano, però ci stanno bene

Uno svincolo

Non tutto sta in piedi, tuttavia nel complesso il borgo è curato

Passiamo ora alla grotta Sant’Angelo, si trova in una contrada di Palombaro, Sant’Agata d’Ugno; si tratta di un eremo risalente al XI secolo, a cui si arriva facilmente dopo aver raggiunto l’area attrezzata, dove ci sono diverse aree Pic-Nic, una decina di minuti e si è in grotta, ma sapete cosa c’è dentro??

Questa è la prima scena che vi si presenta davanti

Questa la seconda dal lato sinistro

Una veduta ravvicinata

E infine girandosi di spalle

Come avrete potuto intuire dalle cime degli alberi, ho visitato questo luogo in inverno; vi consiglio di visitare questo paese e questa grotta se non siete dei tipi mattinieri che si svegliano all’alba, perché si riesce a vedere tutto in poco tempo, borgo piacevole e grotta che, seppur povera nei contenuti, è facile da raggiungere con un’area dove poter fare un Pic-Nic con tavoli e sedie.

Alla prossima !!!

 

 

 

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Eremo di San Bartolomeo in Legio

Bentornati viaggiatori, oggi si torna a visitare un eremo, quello di San Bartolomeo in Legio che si trova vicinissimo ad un altro eremo importante, quello di Santo Spirito alla Majella, ma mentre quello di Santo Spirito ad aprile è chiuso, questo non lo è, e sebbene l’edificio sia piccolino e meno suggestivo del suo “fratello maggiore”, ha dalla sua parte che per raggiungerlo non basta parcheggiarvi l’auto davanti ma bisogna fare una piccola e piacevole escursione immersi in un paesaggio bellissimo. L’eremo si trova a Roccamorice in provincia di Pescara, pare sia stato costruito nel XI secolo e per un po’, come in molti altri eremi della zona, vi ha soggiornato Pietro da Morrone, che ha provveduto ad una restaurazione intorno al 1200.

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Si inizia da qui, poi comincia l’epopea delle croci sulle montagne che l’anno scorso ha fatto dire basta a Reinhold Messner

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Ed eccoci arrivati all’eremo

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Nelle parte sottostante l’eremo c’è un torrente che in estate solitamente è in secca; se scendete in estate badate bene di avere un repellete per le zanzare!

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Si può scendere sotto sia dalla parte posteriore dell’eremo..

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…sia per mezzo delle ben più comode scalette nella parte anteriore.

L’interno dell’eremo è davvero minuscolo, non starò qui a proporvi la foto in quanto era pieno di turisti quel giorno, turisti che, se presenti in foto, hanno il viso sfocato per motivi di privacy. 

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Giusto un esempio di quello che io chiamo coraggio !!!

Ho poco altro da aggiungere, quando mi sono recato all’eremo era una giornata uggiosa e non sono potuto scendere al torrente per fare foto in quanto stava arrivando la pioggia, perciò vi lascio con le foto del paesaggio che vedrete se farete visita all’eremo e vi do appuntamento al prossimo episodio dei miei racconti di viaggio.

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Quella sopra per me è la foto più bella della serie, con i fiori gialli delle ginestre in primo piano e lontano, sul sentiero, Francesca con la sua borsa gialla che richiama il colore delle ginestre.

 

 

 

 

Zompo lo Schioppo

La riserva naturale “Zompo lo Shioppo”  è una sorta di estensione del parco nazionale D’Abruzzo Lazio e Molise, si trova a Morino in provincia dell’Aquila; il nome deriva dalla presenza di una cascata le cui acque precipitano ad un altezza di circa 80 metri e di conseguenza c’è una gran fragore,  a dir il vero il fragore dipende anche dalla portata d’acqua. L’articolo descrive come sempre mie impressioni personali, ma ciò che è certo è che a luglio l’unico vero casino che si può sentire è quello dei bambini e delle persone che trasformano il letto del fiume in una sorta di frigorifero per cocomeri e bottiglie di birra. La cascata che dovrebbe creare un gran casino non c’è proprio, si vede soltanto poca acqua che crea piccole cascatelle a valle.

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La prima cascata visibile percorrendo il sentiero guidato, sentiero molto semplice con tanto di passerelle in legno

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Una seconda cascata scendendo più a valle, la riserva si presenta molto curata e ben gestita.

La riserva, a livello di fauna, dovrebbe ospitare la rarissima salamandra dagli occhiali, specie di anfibio che si trova solo in Italia e al 90% solo in Abruzzo; essendo un continuo del Parco Nazionale D’Abruzzo Lazio Molise non mancano altre specie come lupi, cinghiali, volpi, picchi, caprioli e vari rapaci. All’atto pratico se andate a luglio/agosto non vedete niente che si muove se non esseri umani, in fondo me lo aspettavo……ma che ci volete fare, anche io come il 90% delle persone ho ferie ad agosto!!!

Pyronia Tithonus

A dir il vero qualcosa c’era oltre alle persone a valle; qui sopra una farfalla, la Pyronia Tithonus

Salire lungo il sentiero che si affaccia alle piccole ma belle cascate è semplice, non è affatto impegnativo, ma dura poco il divertimento. Fortunatamente la riserva offre un’altra opportunità per chi non è debole di cuore e non ha voglia di stare a valle sdraiato su un prato a cuocere braciole e rincorrere palloni: salire su per il sentiero che arriva alla chiesa rupestre di Santa Maria del Cauto. Bisogna percorrere un sentiero CAI  (Club Alpino Italiano) con circa 30o metri di dislivello, sentiero molto suggestivo ma non sempre facile; nel percorrere alcuni tratti bisogna stare particolarmente attenti, specie dove c’è del pietrisco.

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A dir il vero il mio divertimento sarebbe dovuto essere nel fotografare paesaggi e animali, non salire in alto, ma una volta lì…….

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…. una volta lì, appurato che c’è poco da fare, anche la mia ragazza comincia a salire lungo il sentiero che ci porterà dopo circa un’ora e mezzo alla chiesa.

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Credevamo che il sentiero fosse semplice, su un cartello era scritto che una volta l’anno viene celebrata anche una messa in quella chiesa……non ci è sembrato semplice tanto da convincermi che il prete di quelle parti sia davvero un abile alpinista!!!!!

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Ecco il trofeo che troverete dopo aver fatto una sfacchinata; il registro delle visite, quello in cui si lasciano firma e commenti, ci diceva che eravamo i quinti della giornata, ma nello scendere abbiamo visto altre due persone che presto si sarebbero aggiunte al totale.

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Vi sembro ancora vispo e scalpitante??? Solo apparenza, tuttavia non posso negare che il sentiero non offrisse davvero dei bei scorci.

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Affreschi presenti dentro la chiesetta, che ci crediate o meno dentro ci sono affreschi risalenti al 1210, con tanto di scritta rinvenuta durante dei restauri che riportano la data (in alto a destra).

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Se cliccate e allargate l’immagine vedrete a destra in un angolo la scritta MCCX, ecco quello significa 1210 in numeri romani

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E dopo esserci riposati un po’ e aver visto la chiesa si torna giù …

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…..qualche volta in su…ma in generale si scende dopo essere saliti 🙂

In definitiva l’esperienza è stata positiva, se cercate la montagna come meta per una scampagnata qui troverete il posto giusto in quanto a valle c’è una vasta area campeggio molto curata (a pagamento, ma pochi euro) con la possibilità di cucinare in appositi barbecue a legna e volendo anche passarvi la notte in tende, oppure di immergervi nella natura. Di sicuro se cercate fauna da fotografare l’estate è il periodo peggiore, c’era talmente tanta gente a valle che anche le lucertole sono scappate.

Alla prossima!!!

 

 

 

 

 

L’eremo di Sant’Onofrio

Un anno fa vi parlai della Badia Morronese, abbazia posta sotto il monte Morrone, monastero immenso creato da Pietro Angeleri poi divenuto papa con il nome di Celestino V. Ebbene, quella volta tralasciai un altro edificio voluto da colui che sarebbe poi divenuto papa nel 1294: l’eremo di Sant’Onofrio, situato proprio sul monte, per raggiungere il quale vi aspetta quindi un sentiero ripido ma non di difficile percorribilità.

Ma non posso parlare dell’eremo senza citare le antiche rovine del tempio di Ercole situate proprio sotto di esso; tra l’abbazia Morronese e l’eremo infatti, in recenti scavi, è stato scoperto quello che sembra un antico tempio di epoca romana dedicata al Dio Ercole, il Santuario di Ercole Curino. Si tratta di  un sito archeologico piuttosto grande anche se povero in contenuti dato che sono rimaste solo rovine, ma che merita comunque di essere visitato.

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Sito archeologico ” Santuario Ercole Curino”

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Foto dell’eremo di Sant’Onofrio scattata dalle scalinate del sito archeologico

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Sotto al monte invece si puo’ vedere a sinistra la grande badia Morronese

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Reperti archeologici trovati dentro gli scavi

Bene, se ci troviamo ancora nel sito archeologico siamo solo a metà cammino, tocca salire ancora un po’, l’eremo è sempre in bella vista che ci aspetta.

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L’eremo visto dal basso lungo il sentiero

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Un tratto del sentiero immortalato con reflex modificata per vedere i raggi infrarossi: per via di questa particolarità tecnica il fogliame appare bianco anziché verde. Da notare come le piante sempreverdi (i pini)  abbiano un aspetto diverso dagli arbusti che circondano il sentiero.

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La stessa foto ma questa volta con una macchina fotografica tradizionale

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Ci siamo quasi, la porta che vedete sotto è l’ingresso della grotta mentre l’ingresso del grande eremo è posto sopra l’edificio

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L’interno della grotta.

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Ora ci siamo davvero, la statua di Celestino V ci da il benvenuto in un porticato antistante l’eremo.

L’eremo è molto grande e anche piuttosto curato, infatti è di recente ristrutturazione e per quel che mi riguarda è il più bell’eremo che l’Abruzzo possa regalare ai visitatori, assieme all’eremo di Santo Spirito a Majella. Qui non si parla del classico piccolo eremo ma di un edificio ben più ampio, sotto alcune foto.

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Stanze, chiesa, giardino, affreschi, un eremo pieno di dettagli e stanze da visitare, ben gestito, gratuito, immerso nel verde della montagna pronto che vi aspetta per un’escursione estiva.

Buon Viaggio!!!